martedì 17 giugno 2014

Làmed - Leàh


"La Làmed è la lettera più alta dell'Alef-Bet e si estende verso gli spazi superiori. E' la lettera che compone le parole "limed" (insegnare) e "lamad" (imparare); pertanto la Làmed rappresenta una forma di conoscenza più elevata e spirituale.

Secondo la Cabala, Leàh (Lia) rappresenta il mondo superiore della Shekhinàh (la forma femminile di Dio) rivelata.

Lia ha gli occhi malati: una interpretazione di questo può voler dire che Leàh è un'anima che riconosce la propria sofferenza. Ha visto il proprio cammino nella vita e ne ha assunto il controllo, modificando le circostanze della propria esistenza per mettere a posto le cose. Lia è padrona del proprio destino.

Dobbiamo accettare noi stessi e renderci conto di come le eventuali manchevolezze che riteniamo di possedere siano in sostanza i nostri attributi migliori.

Quando giungiamo a capire veramente il nostro destino e ad accettarlo, troveremo i modi per realizzarlo.

Innalziamoci e guardiamo in profondità nella finestra della nostra anima: lì troveremo gli strumenti che ci servono per trasformare i nostri sogni in realtà."

(La Cabala)


lunedì 16 giugno 2014

Alef - Abramo





 "Abramo deve lasciarsi alle spalle il suo confortevole modo di vivere, che è pieno di presunzione, e guardare più in profondità nel proprio cuore per scoprire ciò che vi è alla base. Deve svolgere il suo trantran per trovare qualcosa di molto più grande, ossia le verità profonde della vita.

Concentriamoci sull'energia di Abramo per ricominciare, anche da zero.

Immaginiamoci di lasciare tutto alle spalle entrando giorno dopo giorno in un nuovo territorio spirituale e emotivo. Noi non sappiamo che cosa ci aspetta, né quale direzione sia quella giusta, ma il viaggio è lì che ci attende.

Il cambiamento della nostra vita e della vita delle generazioni future ha inizio col primissimo passo che compiremo con fiducia in noi stessi e determinazione interiore." 

(la Cabala)


sabato 24 maggio 2014

Fiori di Bach - PINE (Pino Silvestre)





Le persone che hanno bisogno di questo rimedio sentono che potrebbero fare di più, qualsiasi successo ottenuto viene da loro sminuito perché alimentano nel proprio intimo la sensazione di avere un debito da pagare.
Giudici implacabili nei loro stessi confronti.

Questo stato di cose spesso paralizza e rende incapaci di prendere iniziative
Pine spesso si autopunisce magari scegliendo un partner sbagliato che lo tiranneggia.


Per cui: senso di colpa, infelicità, insoddisfazione, rigidità, spiccato senso di autocritica, scusarsi per qualsiasi cosa, sono le prerogative di Pine.

Dalle parole testuali di E. Bach: "Per coloro che criticano sé stessi: anche quando hanno successo pensano che avrebbero potuto fare meglio e non sono mai soddisfatti dei propri sforzi e dei risultati ottenuti. Questi individui lavorano duramente e soffrono molto per gli sbagli che essi stessi si attribuiscono. A volte, anche se un errore è commesso da altri, arrivano ad attribuirsene la responsabilità."


Pine è per coloro che soffrono di sensi di colpa, che non sono mai contente dei risultati che ottengono; fortemente inclini all’auto biasimo e all’auto critica, arrivano ad addossarsi la colpa di errori commessi da altri. Sono generalmente persone estremamente pignole che pongono a sé stessi (ma non agli altri) obiettivi molto elevati, che possono spingerli a lavorare troppo con conseguente stress emotivo.

Il sentimento di colpa da cui sono afflitti li priva della gioia di vivere.
Le personalità Pine sono diverse da quelle Rock Water, che, per il loro coraggio innato, sono padrone di sé stesse, nascondono i loro errori e ne sono contente; sono diverse anche dalle personalità Larch, che non fanno neppure un tentativo per paura di fallire.

Il Dr. Bach scrisse a proposito di queste personalità: " Non si sono ancora resi conto che il condannare sé stessi o gli altri equivale a condannare l’Universale Creazione dell’Amore e questo ci rende piccoli limitando il nostro potere di infondere l’Amore Universale nel prossimo."

Pine incoraggia l’individuo ad andare avanti, nutrendosi dell’amore, non rifiutandolo, anziché restare invischiati nella disapprovazione di sé stessi.


martedì 17 settembre 2013

Fiori di Bach - LARCH (Larice)


E' il fiore di chi ha un senso di inferiorità,  sfiduciato è distaccato dalla vita, non ha più fiducia in se stesso, pur essendo una persona abile, si aspetta un fallimento perché crede di non poter avere successo nella vita, non persevera nelle imprese perché tanto é convinto di fallire, è disfattista in partenza, si predispone interiormente in maniera negativa; evita il confronto con gli altri, e si mette in disparte dalle sfide della vita, è come se fosse stato programmato fin dall'infanzia al fallimento, la famiglia gli ha trasmesso un atteggiamento fatalistico, e forse, sensibile da bambino ai rimproveri, si é costruito una immagine negativa di sé, arrivando alla errata conclusione di essere un disastro completo.
Ogni cosa che intraprende la comincia con sfiducia , perde continuamente l'occasione di crescere. In chi ha bisogno di questo fiore è presente una falsa modestia, un sentimento di inutilità, esita, tende a rimandare le cose, si ammala per non crescere. Cerca scuse e pretesti per sottrarsi alle proprie responsabilità, è debole, triste, tende ad aggrapparsi agli altri.
Se ci sono delle possibilità che la cosa vada male, andrà male senz’altro, è il potere del pensiero negativo. I nostri pensieri producono la nostra realtà, se cominciamo a pensare positivo avremmo sicuramente maggiori possibilità di riuscire. Il circolo vizioso della sfiducia può condurre all’alcolismo. Uno stato acuto Larch può condurre all’impotenza, certo vivere il sesso come una prova da superare può portare l’uomo alla crisi.
Di solito le persone Larch sono modeste, ma non sempre è una virtù, può essere un modo per tirarsi indietro, per non provare, per evitare la vita e i sensi di frustrazione che le scelte comportano. Allora attuano la fuga., e forniscono un alibi inconfutabile e razionale a sé e agli altri per giustificare la loro rinuncia.
Difficilmente si lasciano coinvolgere affettivamente, per paura di essere rifiutate, oppure si innamorano di persone impossibili, difficili da conquistare per non dover affrontare il problema della propria autostima, oppure se hanno tra le mani l’oggetto del desiderio, perdono interesse, è un fiore utile anche nella frigidità femminile.
 E’ il rimedio adatto a chi non crede nelle proprie potenzialità, a chi soffre di insoddisfazione personale, alle persone che pur essendo molto capaci non riescono a raggiungere le loro mete, hanno qualità non comuni ma non riescono a sentirsi né diversi ne superiori rispetto agli altri. Spesso non vengono educati alla lotta, al rischio e alla conquista della vita. L’aggressività rimane allo stato latente, spesso a livello fisico localizzano i loro disturbi somatici nella parte bassa della colonna. Possono anche soffrire di balbuzie.
L’atteggiamento Larch in genere si forma in seguito ad influenze esterne e per mancanza di conferme sul proprio valore, quando un bambino cresce secondo un programma negativo basato sul "non ce la puoi fare" o "sei troppo piccolo per questo", alla fine "non ce la faccio"  
Spesso si trova lo stato LARCH “mascherato” cioè si esprime con aggressività che arriva alla spavalderia, e alla denigrazione degli altri per tentare di nascondere quanto ci si senta inferiori a loro.
Nello stato Larch negativo si possono notare depressione, impotenza da paura del fallimento, cefalea, problemi sessuali, balbuzie, problemi di deambulazione, scarsa energia, amnesie, nervosismo, depressione, cefalea, nevralgie, problemi respiratori, ipotensione, cuore stanco, senso di svenimento, passività, angina pectoris, aritmia cardiaca, colon irritabile, disturbi renali ed urinari, rigidità ossea, dolori reumatici alcolismo
Il rimedio dona coraggio, sicurezza nelle proprie capacità, autostima,  espansione. Larch rafforza la consapevolezza. E’ utile quando si devono affrontare esami, tutti i giorni dobbiamo affrontare una sfida, e possiamo trasformarla in una opportunità positiva, le delusioni diventano sfide. E’ un rimedio adatto nelle malattie croniche. La fiducia entra nella vita e aiuta e sostiene nei cambiamenti, si acquisisce la consapevolezza della capacità che ha il pensiero di plasmare le nostre esperienza, si inizia, si tenta e si riesce o in caso di difficoltà si sa resistere e andare avanti , valutando le situazioni nella loro obiettiva realtà. Guida  per perseveranza, autostima, espressione di sé, costanza, coraggio, riconoscimento dei propri limiti, valutazione obiettiva delle proprie capacità, del proprio valore e delle situazioni.
E’ utile nelle situazioni di dubbio, anche nei casi di divorzio quando è facile cadere preda di complessi di colpa, aiuta ad indirizzare le energie verso obiettivi precisi, si mettono in pratica le proprie doti positive. Si ha una realistica fiducia nelle proprie capacità, anche in caso di contraccolpi, è bene frequentare persone e ambienti nuovi, iscriversi ad un corso ad una attività mai praticata e ritenuta difficile.

Ci si trasforma in individui realisti e concreti che colgono la vera natura delle cose e non si fanno illusioni, che sanno valorizzare le proprie qualità e capiscono che nessuno al mondo è perfetto L’essenza utile nella riabilitazione. 



domenica 25 agosto 2013

I TRIBUNALI DEL PERDONO


(tratto da Yoga demenziale di Yacopo Fo)
 
"Quando il regime razzista cadde Nelson Mandela capì che doveva porre ai suoi connazionali una grande e difficile domanda. Una domanda impossibile da porre a un popolo occidentale. Incomprensibile addirittura per i nostri schemi mentali. 

Egli chiese: cosa dobbiamo fare a chi ci ha torturato, ucciso, tenuto in catene, umiliato? Cosa facciamo a chi ha ucciso i nostri padri, violentato le nostri madri, le nostre mogli, le nostre figlie? Cosa facciamo a quei cani che ci hanno azzannato per tutta la vita? Siamo proprio sicuri che valga la pena di ucciderli, tenerli in prigione, punirli?

Fu cosi' che inizio' una grande discussione. Nessuno metteva in dubbio che un ladro o un assassino dovessero essere messi in prigione per impedir loro di compiere un altro reato e perche' venissero sottoposti a un percorso di rieducazione. Ma nel caso dei carnefici e dei loro mandanti che avevano torturato il popolo per decenni sembro' che non si potesse usare la stessa logica punitiva.

Il crimine era troppo immenso perche' potesse essere punito.

Quindi dopo moltissime discussioni si decise di non punire i colpevoli delle piu' tremende e barbariche violenze compiute in Sudafrica. Non sono impazzito. E' cosi' che e' andata. E hanno fatto bene. Questi neri hanno ancora una forte componente dell'antica cultura matriarcale che riconosce al suo centro, come fulcro, l'idea del valore spirituale dell'esperienza e l'interconnessione stretta tra tutti i fenomeni.

E questa cultura porta piu' facilmente a identificarsi nelle vittime per comprendere quale e' la loro esigenza piu' forte e profonda.

Se hai subito l'abominio, una semplice vendetta non e' soddisfacente. Non cambia l'orrore che hai vissuto, le stigmate dell'umiliazione il tormento dei ricordi e dei rimpianti. Anche se ammazzi il tuo torturatore e lo fai morire in modo lento e doloroso, la tua percezione dell'orrore vissuto non cambia.

Nella cultura bantu' esiste un concetto che ha un valore maggiore della vendetta: la consolazione della vittima. Cosi' essi si chiesero che cosa potesse veramente modificare lo stato mentale delle vittime. Riscattare almeno in parte l'ingiustizia subita. E dissero: rinunciamo alla vendetta perche' l'unico medicamento che da' sollievo al dolore delle vittime e' la comprensione. Il dolore viene arginato solo dalla sua condivisione collettiva.

Quando il torturato torna nel villaggio e racconta di aver subito 100 frustate anche i suoi amici si chiedono se, magari, non stia esagerando un po'. Non mettono in dubbio che sia stato frustato ma si chiedono se le frustate siano state proprio 100 oppure "solo" 70... Il torturato invece desidera innanzitutto di essere creduto totalmente, che la misura del suo dolore sia riconosciuta. Questa e' l'unica possibile, piccola consolazione. 

E allora il governo dei neri inventa un istituto legale incredibile: i Tribunali del Perdono. Per anni sono andati avanti a tenere udienze in questi tribunali speciali. Le vittime si presentano e raccontano tutto quello che hanno patito e fanno i nomi dei loro carnefici. I quali sono obbligati a presentarsi e a confessare raccontando per filo e per segno quali crimini hanno commesso e come. Se ammettono le colpe non vengono puniti in nessun modo. Cosi' si ottiene che nessuno possa negare la verita' di quei fatti. Non esistera' mai nessuno in Sudafrica che potra' mettere in dubbio la misura dei crimini commessi perche' vittime e carnefici hanno testimoniato, le loro dichiarazioni sono state filmate e trasmesse in televisione. Ci sono voluti anni per elencare, descrivere e comprovare l'enorme mole dei crimini commessi.

Oggi c'e' chi nega i crimini nazisti, stalinisti, di Pinochet, dei colonnelli greci o argentini. Questa situazione e' legata proprio al tentativo di punire in modo vendicativo i colpevoli. Un procedimento che genera automaticamente una difesa che cerca di negare le colpe. E questa negazione degli orrori del passato, restando piu' o meno latente, semina odi e rancori inestinguibili.

Ma attenzione, non si tratta di rinunciare all'azione ma di sostituire l'azione della vendetta con quella della presa di coscienza degli orrori. Di fronte agli orrori non si puo' non reagire. In Jugoslavia, durante la seconda guerra mondiale il regime filonazista croato realizzo' lo sterminio di piu' di un milione di serbi. Questo crimine fu censurato da Tito in nome della riconciliazione nazionale.

Non affrontare il bagaglio di dolore di un simile genocidio ha avuto effetti piu' devastanti dell'affrontarlo con lo spirito di vendetta. Dopo qualche decennio il bubbone e' scoppiato. I giornalisti che intervistavano i combattenti serbi della guerra etnica si stupivano di sentir sommare i morti delle persecuzioni degli anni '40 insieme a quelli degli anni '90. Per molti serbi la guerra non era mai finita, era restata solamente congelata per 50 anni."

Un'altro grande esempio di vita arriva da una cultura profondamente diversa da quella occidentale; un paese nel quale si trovano ancora profondamente radicati valori importanti che insegnano ad affrontare l'animo umano dando ricchezza e attenzione ai veri bisogni dell'uomo.

Uscire dagli schemi del consumismo e della rabbia è l'unica strada che potrà portare all'elevazione e all'arricchimento verso una società più vera, al di fuori del Matrix.

 

sabato 24 agosto 2013

Fiori di Bach - CERATO conformista




La persona Cerato chiede sempre il parere altrui, chiede consigli, segue le mode, copia quello che fanno gli altri, se usasse la sua intelligenza e l'intuito troverebbe da sola le soluzioni. Non pensa che ciò che può essere vero per gli altri possa non essere vero per lui, e che i continui dubbi nascono proprio dal non ascoltare il proprio giudizio personale.


E' un conformista, inaffidabile a causa della sua indecisione, incapace a guardare le cose fino in fondo; difende  scelte o idee che non sono le sue, trovando ottime ragioni che le giustifichino, invidia le persone di carattere, può essere temerario perché manca di giudizio critico. 


Nel bambino questo fiore si esprime con timidezza, insicurezza, è portato a copiare da altri, a essere conformista, tendendo a correggere in continuazione i proprio lavoro, perché gli pare impossibile sapere la risposta esatta, così non alza mai la mano per rispondere e chiede sempre conferme alla maestra " va bene cosi ?, come si fa questo o quello, e’ giusto, ti piace ?". Anche nelle scelte della scuola e dello sport si adegua agli amici, ha sempre paura di non farcela; si dovrebbe infondergli sicurezza con l’assunzione del fiore Cerato che lo aiuterebbe a credere in sé. 


Quando si ha bisogno di assumere Cerato si può provare  confusione mentale, depressione, eccesso di introversione, mancanza di concentrazione, difficoltà di apprendimento, mal di testa, ansia, stress, insonnia, eccitabilità nervosa, disturbi dell'equilibrio, miopia, disturbi della vista, e dell'udito, ipertensione arteriosa, palpitazioni, stati di asma per incapacità a fare le cose in modo autonomo e quindi soffoca chi gli sta vicino, e loro stessi, alterazione del sonno veglia causata dalla incertezza sul da farsi. 


Questo fiore aiuta l’intuizione, dalla confusione su molti dubbi alla chiarezza interiore, aiuta ad avere fiducia in se stessi, nel proprio intuito, sostiene la saggezza, aiuta ad uscire dalle convenzioni, ad andare controcorrente, dona maggiore equilibrio nelle decisioni., sicurezza nel gestire la propria vita e le proprie opinioni. Si avvertono più chiaramente i messaggi che vengono dal profondo e si scopre che tutta la conoscenza che serve è già dentro di noi.


Le cause dello stato Cerato sono spesso radicate negli anni scolastici, dove il nozionismo esasperato soffoca in molte persone lo sviluppo delle facoltà intuitive. è la la stessa mancanza di centratura che ritroviamo in Aspen, Clematis, Sclerantus, Wild Oat il tipo Cerato assorbe l’energia degli altri, tanto che chi gli sta accanto dopo un po si sente spossato. E’ una personalità avida di sapere e diligente, legge con zelo molti libri, frequenta corsi di perfezionamento, a scuola pone molte domande.


Oggi siamo sottoposti a un sovraccarico di stimoli ed è venuto a mancare il buon senso, la capacità di guardarsi dentro,  ma le risposte vanno cercate solo dentro noi stessi. Ascoltando, chiedendo, cercando troppo all’esterno si accumula sapere ma si perde saggezza.

giovedì 22 agosto 2013

Fiori di Bach - CERATO (Piombaggine)




Cerato è il fiore di colui che cerca fuori quello che non vede dentro di sé; per chi non si fida delle proprie capacità di giudizio e chiede sempre consiglio agli altri, per chi è insicuro, è debole di volontà, non ha il coraggio delle proprie opinioni, sfiduciato, non si fida della propria intuizione.

Ha la tendenza a lasciarsi influenzare, è infantile nei modi, nutre dubbi eccessivi, ha incertezze sulle decisioni da prendere, non ascolta la propria voce interiore, ha sempre bisogno della approvazione altrui.

Potrebbe avere atteggiamento apatico, amorfo, piagnucoloso, impacciato, con poco senso pratico, ha la tendenza ad imitare gli altri. se cerca una informazione chiede a tutti necessita di conferme esterne.

E’ il fiore di chi nutre dubbi sulle proprie percezioni, è incapace di metterle a fuoco, è mentalmente influenzabile; in lui predomina il mentale, vuole dei punti di riferimento ma anziché cercarli dentro di sé li cerca all'esterno e si fa condizionare dal parere degli altri, si fa manipolare.

Fra le caratteristiche si possono trovare: temperamento immaturo, identità indefinita, indecisione, incapacità di decidere per conto proprio, privo di senso critico, non ha stima in sé, carattere superficiale, irresponsabile, ingenuo.

Chiede talmente tanti consigli da sembrare duro di comprendonio e pone mille domande perché teme sempre di non aver capito bene. Il disagio nasce dal fatto che cerca troppe risposte e dal non capire quale é quella giusta. Anche dopo aver preso una decisione è tormentato dal dubbio, e quindi per non sbagliare tende ad imitare gli altri, l’assioma e’ "se lo fanno gli altri, va bene anche per me". Ma ognuno deve imparare a seguire l’intuizione, la saggezza interiore, solo essendo centrati su se stessi si può fare la scelta giusta.

L’essenza di Cerato aiuta a fidarsi delle proprie percezioni.

In periodi di non armonia interiore capita di sbagliare perché, pure sentendo qual’é la situazione giusta, non si segue il proprio istinto ma si ascolta il parere altrui.

Segue tutti i corsi possibili e inimmaginabili, ritenendolo assolutamente indispensabili, ma alla fine fa un minestrone di tutto. La donna Cerato segue la moda e i consigli delle amiche, le diete del momento, veste con i colori dell’anno, e se qualcuno ha tratto beneficio da una data medicina la prende anche se non la digerisce; é il terrore delle commesse perché scegliere e’ un dramma.

La persona Cerato se ammalata va da un medico all’altro, da un consulto all’altro, ama molto chiacchierare, impegna l’altro in lunghe ed estenuanti discussioni che sembrano non finire mai. Priva di senso e di logica. Logorroica, parla con tutti di tutto, accetta acriticamente qualsiasi cosa, si conforma alle mode e agli atteggiamenti altrui. Può avere una personalità isteriche, per paura delle proprie decisioni si affida agli altri, ma non applica in alcun modo i consigli che riceve. Ha bisogno di imparare molte lezioni dure della vita per uscire dalla propria immaturità, nella vita paga duramente le scelte fatte che non erano quelle giuste.

Siamo in un mondo pieno di stimoli esterni e quindi è facile cadere in uno stato Cerato, anche nelle ricerca spasmodica di pratiche spirituali, come una moda; è importante invece cercare le risposte dentro di noi, il Maestro siamo noi.

venerdì 9 agosto 2013

LA DISCIPLINA REIKI

Il Reiki è un sistema di evoluzione spirituale e guarigione, sviluppato agli inizi del secolo scorso. Si tratta di una disciplina mente/corpo che definisce un riequilibrio energetico, non perdendo di vista la guarigione fisica/mentale di chi pratica Reiki. 

Le origini risalgono agli albori del racconto dell'umanità e le ricerche avviate nel campo trovano traccia in culture antiche, partendo dall'Egitto fino al mondo Celtico. In un primo momento si è pensato fosse un'arte passata da bocca a orecchio, da maestro ad allievo, fin quando sono cominciate le tante pubblicazioni sull'argomento.

In questa disciplina: il cuore è il centro di tutto, sede dell'anima è il luogo delle emozioni, dove si matura l'esperienza spirituale. Ascoltando la voce del cuore si realizza il contatto consapevole col Sé Superiore, ottenendo una spinta evolutiva.  Attraverso il cuore, l'essere umano cresce e ogni sua scelta diventa manifestazione autonoma del proprio libero arbitrio. “Sentire” vuol dire aprirsi all'ascolto generoso e privo di pregiudizi.

Reiki, è in totale risonanza con la dimensione del sentire, agevola uno sviluppo individuale e accelera la crescita spirituale. Praticarlo sviluppa la sensibilità nei confronti di noi stessi e del mondo esterno. 

La parola Reiki deriva da rei (universale) e descrive l'aspetto illimitato del ki (energia). Si descrive così l'energia del sistema di Mikao Usui Sensei, padre del Reiki. La traduzione che trova concordi le appartenenze al mondo del Reiki, approssimativamente è la seguente:

energia vitale che tutto abbraccia

Lo scopo di Reiki è favorire il raggiungimento di più obiettivi della nostra vita che possano configurarsi nei livelli più alti della dimensione spirituale, esempio: attraverso la presa di coscienza del nostro Sé, ottenendo così l'espansione del cuore e arrivare all'armonia.

Reiki porta con sé il segreto dell'amore, che dall'Universo scende fino a noi avvolgendoci in un potente abbraccio di energia che favorirà il contatto tra lo spirito e la materia e non trascura di accelerare l'evoluzione di chi lo pratica e di chi lo riceve. Potenzia e regola la circolazione energetica del corpo umano, avvia processi di disintossicazione, favorisce l'eliminazione delle tossine, allevia il dolore fisico e morale; rigenera i tessuti, rilassa, riattiva il sistema endocrino, linfatico, circolatorio, digerente, urinario, rafforza il sistema immunitario, riequilibrando anche il sistema nervoso.

Reiki è un atto importante che permette la connessione con l'energia pura che proviene dal Kosmo. Lì si manifesta la coscienza, la fonte d’informazione che consente alla materia di strutturarsi nello spazio/tempo. La “Pura Dottrina”, com’è spesso chiamato il Reiki, si è sviluppata in un periodo antico nel quale esisteva un rapporto diverso con l'energia, nel periodo in cui si lavorava con la consapevolezza che la geometria avesse la possibilità di fare da cassa di risonanza alle energie, richiamandole e raccogliendole. L'essere umano era più equilibrato e in armonia con se stesso e questo suo stato di grazia si rifletteva nei due emisferi del cervello. 

In Oriente si è visto uno sviluppo maggiormente incentrato sull'emisfero intuitivo/creativo, sulla parte mistica. In Occidente è avvenuto l'esatto contrario, lo sviluppo si è maggiormente incentrato sulla parte razionale e logica. La riscoperta e la risposta di Reiki, ci conduce al recupero dell'equilibrio dentro di noi. 


Fiori di Bach - WALNUT (Noce)



E' il fiore del cambiamento e di chi è ipersensibile alle influenze esterne.

Aiuta a superare i momenti di grande cambiamento quando le fondamenta della propria vita vengono stravolte, sia per eventi esterni (rotture di relazioni, cambio di lavoro, …) sia per situazioni fisiologiche (dentizione, pubertà,…). Ogni mutamento provoca dei disturbi, dovuti alla necessità di adattamento, è quindi utile usarlo nei momenti di transizione (svezzamento, menopausa, gravidanza, parto, pubertà, vecchiaia, nozze, divorzi, pensionamento, cambio di casa, città, paese…).

Walnut é molto utile alle persone che si lasciano facilmente influenzare dagli altri, coloro che risentono dell’ambiente in cui vivono e assorbono le tensioni altrui.

E' il fiore per chi vuole rompere con gli schemi convenzionali, con i limiti, le restrizioni.

E il rimedio utile per chi, pur avendo ideali e ambizioni chiari e soddisfacenti, si trova a volte nella tentazione di deviare da idee e obiettivi, spinto dall’entusiasmo e dalle convinzioni degli altri: questo fiore assicura costanza e protezione. Walnut consente di spezzare quei legami che tengono prigionieri, è il fiore che aiuta a scoprire il nostro compito nella vita.

La persona molto ricettiva assorbe le energie degli altri, deve quindi proteggersi dalle influenze negative. Essendo ipersensibile è dotata di intuizione, quasi preveggenza, spesso però non sente la propria voce interiore, perché sovrastata dalle voci esterne che si accavallano e stimolano in modo discordante. Nei momenti negativi non è in grado di elaborare il mutamento, una parte rimane ancorata alla vecchia situazione, è in grado di vedere cosa c’è oltre ma non riesce ad arrivarci.

Walnut è il fiore che rompendo l’incantesimo che ipnotizza la nostra anima e cerca di mantenerla legata ad abitudini e modi di pensare obsoleti, le permette di andare verso situazioni o eventi nuovi.

E’ quello che accade nelle scelte significative, quando una decisione è già stata presa, è possibile che qualcosa interferisca e ci blocchi. Si tratta di influssi esterni che fanno leva sulla nostra interiorità e ci influenzano, possono essere considerazioni di tipo mentale come le convenzioni sociali, problemi di sicurezza economica, dubbi sulle prospettive professionali.

Ogni cambiamento richiede un pizzico di audacia, che rischia di naufragare per eccesso di calcolo, Walnut rompe questo meccanismo, fortificandoci di fronte a quello che ci impedisce di andare avanti in quella che era la nostra decisione interiore.

Questo fiore aiuta a essere più presenti nel “qui e ora”, sorregge e aiuta a superare le dipendenze patologiche da persone, infatuazioni negative, plagi, fascinazioni, sudditanza, dipendenze da sostanze tossiche.

lunedì 5 agosto 2013

Fiori di Bach - GENTIAN AL POSITIVO


Quello che serve a Gentian è il PENSIERO POSITIVO, che nasce dall’entusiasmo e dall’amore della vita, dalla capacitò di credere che al di là di qualsiasi ragionamento tutto volgerà per il meglio. La sua energia aiuta ad accettare meglio gli ostacoli ed i fastidi della vita quotidiana, a non preoccuparsi in anticipo di quanto potrà succedere, a non sentirsi subito depressi se qualcosa va per storto e spinge a cercare una soluzione diversa, a riguadagnare fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.  Aiuta ad avere fede perché la ragione può diventare distruttiva.

"Tutto va per il meglio, sono determinati e mi impegno con fiducia, ho fede in me e negli altri, nella mia vita va tutto bene e sono felice" da ripetere come un mantra nell'arco della giornata.

I Gentian con il loro pessimismo creano una cappa nera intorno a tutto e sommergono tutto quello che di bello c’è nella vita, resta un vuoto che è la conseguenza dell’atteggiamento pessimista, da qui scatta come compensazione Willow ovvero si sentono alla fine vittime del loro destino, o un atteggiamento Wild Rose, totalmente rassegnato.

Gentian può essere di supporto alle cure nelle malattie croniche, nei ritardi della guarigione, nello stato di apprensione, nei tremori, nella tosse nervosa da apprensione, nei disturbi del sonno, dell'appetito, della libido dovuti alle contrarietà, alla insicurezza, nei blocchi osteoarticolari, nell’ artrosi da scetticismo che irrigidisce, nell’ipotensione, nel cuore stanco e negli svenimenti da pessimismo cronico. Utile come sostegno in tutti i percorsi di guarigione, mal di testa, malattie recidivanti.

Dare il rimedio all’inizio di una terapia quando la persona appare molto scoraggiata e che non crede molto alla validità della cura che sta intraprendendo , non crede alla capacità di guarigione, anche se vorrebbe che qualcuno la convincesse del contrario e spesso anche a trattamento inoltrato la persona Gentian riconoscerà di stare meglio.
Gentian è il rimedio essenziale nella depressione post-traumatica insieme a Star of Bethlehem e  nelle convalescenze è bene usarlo insieme ad Olive.

domenica 4 agosto 2013

Fiori di Bach - GENTIAN AL NEGATIVO




Questo rimedio e’ destinato a ricollegare le persone con il principio della fede, anche nel dolore, nella sofferenza e nella malattia, la fede è la luce che aiuta ad andare avanti, affidarsi a Dio e alle nostre guide e’ un atto di fede. La fede è la capacità di non porre limiti.

E’ utile per le depressioni di tipo reattivo che hanno una origine conosciuta, (differenziata da Mustard che aiuta nelle depressioni endogene), è  il rimedio del  lutto e dello sconforto, perché realmente si è  verificato qualche evento che ci ha portato ad essere tristi e depressi, ma il tempo guarirà questo stato d’animo, questo fiore va comunque usato quando una piccola controversia sembra gigantesca, fa anche parte con altri fiori del rimedio per gli esami, per vincere quello sconforto che ci fa sentire pessimisti.

Il collegamento con il divino e’ impedito dallo scetticismo e questo non aiuta a superare gli ostacoli nella vita, ci si sente incerti, fino al punto di vivere male anche una situazione che potrebbe essere felice e serena. Gentian permette di ritrovare quel contatto che  restituisce l’ottimismo, aiuta a credere in se stessi e a reagire agli eventi in modo positivo.

Necessitano di Gentian le persone materialiste, attaccate alle cose, più interessate all’avere piuttosto che all’essere, sentono che la vita e’ solo in questa dimensione e non riescono a vederne oltre, mentre in realtà la fede apre le porte dell’invisibile.

Utile nelle convalescente,  e quando si deve subire una operazione utile per qualsiasi esame, anche di guida che per affrontare un colloquio di lavoro, e’ un buon catalizzatore, da usare quando sembra che nulla ci aiuti a reagire, quando si vogliono risultati subito e senza fatica.

Non crede in una evoluzione positiva della sua situazione, e si pone dei limiti anche dove non ci sarebbero, è un soggetto mentale pessimista introverso, il suo metro di valutazione è limitato a se stesso misura il mondo secondo il suo metro limitato, e quindi cade nel pessimismo e nel disfattismo. Ma più ha un pensiero negativo e più gli avvenimenti negativi si avvicenderanno, per la Legge di Risonanza e di Attrazione. 

Il tipo Gentian negativo, non riesce ad iniziare nessuna attività se su quell’impresa nutre delle incertezze e sicuramente elencherà tutti i limiti e le difficoltà e gli ostacoli, tentando in questo modo di dissuadere dall’intraprendere l’impresa.

Fiori di Bach - GENTIAN (Genzianella)



Il pessimista, lo scettico, lo scoraggiato, il pieno di dubbi.

E' il fiore della fede, che dal dubbio porta alla fiducia.

E’ utile per gli scettici che non vogliono subire delusioni per chi si deprime per cause conosciute; per chi  è senza speranza, senza entusiasmo, per chi si demoralizza, ad ogni piccolo ostacolo, ha paura di tentare per non fallire, si scoraggia per ogni ritardo, per gli imprevisti.

E’ il fiore di chi è in una condizione di dubbio, non ha fiducia, e' scettico, non ha la fede nel divino, non crede nell' aldilà, pensa alla morte come al nulla che tutto dissolve, si sente deluso, da fatti ed avvenimenti reali. Ogni ostacolo viene vissuto come una enorme difficoltà che offusca anche le cose positive.

E' il fiore di chi prova malumore, al punto di non avere più la forza e l'energia di superare le difficoltà, ogni problema e' una conferma alla sua visione negativa della vita.

Gentian aiuta a superare la visione pessimistica delle cose, di chi ha subito un lutto improvviso, o la rottura di una relazione sentimentale, e non vuole nemmeno tentare di ricominciare, utile per gli adolescenti, o per chi e' in una condizione di malattia e dispera di poter guarire, e non ha più fiducia nelle terapie o nei medici.

Per chi si scoraggia a causa degli insuccessi, che passa dal riso al pianto, dalla azione alla apatia, dalla allegria al pianto, con fobie ossessive di aver sbagliato tutto. Per chi critica perché si sente deluso e triste. Non è arrogante, è estremamente pessimista, l’autocritica è scarsa, ha pochissimo senso di iniziativa, è molto razionale e scettico, non ha però nessuna pressione interiore, non c’è né stress né tensione; mette tutto in discussione, è disincantato, critico, polemico.

Tende a non perseverare, non è ambizioso, non ha problemi di autostima, non ha complessi di inferiorità, non presenta manifestazioni neurofisiologiche gravi, non prova ansia, la visione delle cose è limitata, focalizzata sul negativo, moderato vittimismo, non c’è amarezza, né risentimento, né aggressività, né ira, né rabbia, la partecipazione alla vita è condizionata a un successo veloce.

FIORI DI BACH



Le essenze floreali non sono farmaci, non hanno impatto diretto sulla biochimica del corpo, incoraggiano anziché forzare il cambiamento, agendo per risonanza vibratoria, stimolano un dialogo interiore con gli aspetti nascosti dell'Io, risvegliano profondi archetipi, fornendo la chiave d'accesso ai loro messaggi. Il risultato e' un profondo cambiamento emotivo e mentale, che può manifestarsi anche a livello fisiologico. In altri termini il fine ultimo e' l'evoluzione dell'essere umano in ogni sua parte e a ogni livello. Agiscono come catalizzatori per rafforzare il viaggio verso il Benessere.

venerdì 2 agosto 2013

LA CURA




Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te

FRANCO BATTIATO


mercoledì 24 luglio 2013

ALL'ITALIA CON AMORE


Ritengo mio dovere, di primaria importanza, ricordarmi le regole sulle quali è stata fondata la Repubblica Italiana.

In un periodo come questo, dove troppe forze negative e distruttive stanno lavorando per devastarla, penso che uno dei miei compiti sia rafforzare le mie radici, divenire un tutt'uno con la terra sulla quale sono cresciuta, alla quale devo il mio percorso. 
Per fare questo devo sentirmi sempre più parte della Madre Terra, della storia dalla quale provengo; devo sentire le mie radici affondare sempre più in questo terreno che ha ancora tanto e tanto da dare a chi sa ascoltarlo e amarlo.

Dare sempre più slancio alla mia italianità alla fiducia nella mia terra, nell'aria ricca di energia e nutrimento che qui posso ancora trovare, è il modo giusto per allontanare quello e quelli che disprezzano  questa Patria.

Amare le mie origini e sentirmi sempre viva in questo territorio è un modo per far esplodere intorno a me sempre più creatività e voglia di vita.

Mi auguro che tanti altri vogliano spingere le loro radici nel nutrimento di questa splendida terra.

Per cominciare a rafforzare il mio amore e la mia fiducia in un futuro qui in Italia, penso che il primo grande passo sia quello di riconoscere e fare mia la

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


Principi fondamentali

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]
Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. [3]
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
http://www.governo.it/Governo/Costituzione/principi.html